Parliamoci chiaro: la donna media non è sicuramente rappresentata dalle modelle che sfilano in passerella, ma niente drammi, come consigliano tutti gli esperti, basta scegliere uno stile che minimizzi i difetti e valorizzi i nostri punti forti, e cosa c'è di meglio che potersi "knittare" addosso modelli su misura?
Siccome non sono di certo un'esperta di moda, mi limiterò a segnalarvi una selezione di schemi che propongono taglie e tagli adatti anche alle più formose, pur essendo freschi e per nulla "infagottanti".
Partiamo dalla mia prima scelta, in questo caso non vorrei segnalarvi un modello in particolare, ma Ysolda Teague affermata designer scozzese.
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| Lauriel ©Ysolda Teague |
Molti dei suoi modelli sono proposti anche in taglie decisamente generose e spesso li vediamo indossati da modelle "più", è il caso del Lauriel e del Chickadee.
In particolare vi consiglio tutto il libro Little Red in the City, dove c'è un ampia sezione dedicata alla customizzazione del capo: possiamo trovare spiegazioni dettagliate per adattare alla forma del nostro corpo il pattern scelto.
Il libro è in inglese e si può acquistarne una versione in pdf su ravelry.com o direttamente sul sito di Ysolda, oppure possiamo ordinare la carinissima versione cartacea su unfilodi.com.
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| Chickadee ©Ysolda Teague |
Un'altra designer che voglio segnalarvi è Amy Hergoz, molti dei suoi pattern sono presentati in taglie fino ai 138 cm di giroseno, che tradotto in taglie europee coprirebbe oltre una 54.
I suoi capi sono ben proporzionati e le linee si adattano alle forme generose, ma si presentano ugualmente allegri e con dettagli accattivanti.
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| © Amy Hergoz |
Della stessa designer vi segnalo altri due capi, il romantico Vignette scaricabile gratuitamente su knitty e il pull con un bello scollo Greenaway,a pagamento su Twist Collective.
Per l'immancabile maglioncino basico ci pensa Linden Down con il suo Margot.
Taglia fino alla 140 cm di giroseno, ma trattandosi di un top-down possiamo agevolmente modificare il capo a nostro piacimento.
Il dettaglio che fa la differenza? Gli spacchetti laterali nel bordo inferiore e le maniche a tre quarti!
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| Margot ©Linden Down |
Ultimo capo che mi ha colpito: Delancey in versione plus size.
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| Delancey ©Alexis Winslow |
Lo potete scaricare su ravelry.com a pagamento, disponibile in sei taglie, di cui la più grande arriva a vestire un busto di 147 cm, insomma proprio per tutte!





post utilissimo! Grazie per i suggerimenti
RispondiEliminaGrazie a te che! :)
EliminaIl libro di Ysolda ce l'ho, e lo consiglio alle più esperte, tutti i cardigan contenuti sono molto belli, ma di costruzione un po' elaborata.
RispondiEliminaMa questo Margot è un'ottima scoperta lo vedo già con un filo rosso che ho in riserva...
Guarda io il libro lo consiglio a prescindere dai modelli,la parte della personalizzazione delle misure è talmente esaustiva che si paga solo con quello.
RispondiEliminaPoi i modelli sono un altro paio di maniche, io adoro Ysolda per lo stile personale e in generale per come ha caratterizzato la sua produzione, ma non ho mai knittato un suo pattern perchè solitamente i suo gusto non rispecchia il mio, nonostante spesso abbia "consultato" i suoi pattern a scopo didattico! ;)
Per quanto riguarda il Margot mi fa piacere averti ispirata, il mio modello preferito di questo giro è invece il Petrea!
Grazie per il commento e per passare di qua :)
Grazie per questi suggerimenti . In effetti il vantaggio del fatto a mano per noi taglie più è che si può adattare il modello alla forma del proprio corpo e con le dovute astuzie il capo diventa perfetto per noi .E sicuramente una grande mano d'aiuto viene dal metodo top- down .
RispondiEliminaGuarda secondo me se il capo è realizzato nella taglia giusta e inserisci i dovuti accorgimenti non c'è colore o modello importabile, neppure per noi donne curvy!!
RispondiEliminache bei lavori, tornerò a salutarti, se ti fa piacera passa da me
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