venerdì 4 maggio 2012

Da Londra con 4 matasse

Di ritorno da un breve viaggio a Londra, non posso fare a meno di raccontarvi la mia parziale delusione. Il tempo a mia disposizione era poco e non ero da sola, quindi non ho potuto dedicare all'esplorazione e allo shopping lanifero tutto il tempo che avrei voluto, ma, fatta questa dovuta premessa, ho trovato la situazione knittereccia di oltremanica non del tutto paradisiaca come mi sarei aspettata.

Il primo giorno, chiacchierando con la signora Jenny, la nostra ospite, ho appreso che anche in Gran Bretagna la maglia e l'uncinetto non sono in auge come un tempo e che molti negozi di filati e articoli di merceria hanno chiuso negli ultimi anni. Pensavo che esagerasse, rivedendo nella mia testa le immagini di Knit Nation 2011, ma c'era qualcosa di vero.

Innanzitutto Harrod's ha chiuso il reparto haberdashery (merceria ecc) che mi aveva dato tante soddisfazioni nel lontano 1998, pessima notizia!
 


Un altro famoso department store, Liberty, vicino alla mitica Carnaby Street, ha ancora un reparto del genere, ma offre solo filati Rowan (che trovo anche a Genova) e a prezzi tutt'altro che competitivi e la parte dedicata agli attrezzi è deludente (scarsa selezione di ferri e uncinetti, qelli della Knit Pro sono mescolati tra loro in un vaso di vetro posato su un tavolo, senza alcun criterio). Qui è molto più interessante l'esposizione di tessuti stampati e bottoni.

Se andate a Londra e volete visitare un negozio di filati, I knit, per esempio, non dimenticate di consultare attentamente, oltre all'indirizzo, gli orari di apertura: i negozi hanno orari un po' particolari e differenziati a seconda dei giorni, in modo un po' arbitrario, infatti io l'ho trovato così:

...mea culpa.

Mi sono rifatta da John Lewis, un altro grande magazzino, in Oxford Street, dove il reparto haberdashery esiste ancora ed è anche ben fornito. Sono stata tentata dalla vasta selezione di filati Noro (mi ha dissuaso il nylon), adescata dalla onnipresente Rowan e alla fine sedotta da 4 matasse di Andes della Debbie Bliss, in due rossi vibranti, dalla consistenza lussuriosa.


Da John Lewis c'è anche un'ottima selezione di bottoni, a prezzi piuttosto convenienti, soprattutto sulla madreperla (e potevo farmeli scappare?). I ferri invece sono una delusione anche qui: pochissima scelta e soprattutto niente giochi di ferri a due punte in legno o bamboo sopra i 4,00mm.

La gita nel countryside dell'ultimo giorno è stata invece generosa per quanto riguarda gli incontri ovini, anche se le occasioni per fotografarli sono state pochissime.

Questi animali brucavano nientepopodimenoche di fronte a uno dei siti preistorici più famosi del mondo:

Avrei voluto farmi fotografare con i ferri in mano con questa meraviglia sullo sfondo, ma non è stato possibile... dovrò tornare per forza.

4 commenti:

  1. Son sacrifici, che vuoi che ti dica... ; )

    RispondiElimina
  2. Io ci torno il prossimo luglio. Grazie delle dritte! Conosci il blog lamagliadimarica?
    Lei ha una figlia che abita a Londra e ci va spesso. Sul suo blog ha dato un sacco di indicazioni per lo shopping lanifero!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Rosa, divertiti a Londra! Conosco il blog La maglia di Marica, ma è un po' lontano dai miei interessi, perciò non lo frequento. Grazie di essere passata : )

      Elimina