Che ci piaccia o no, gran parte del successo dei nostri progetti su Ravelry, facebook e in rete a livello generale dipende dal modo in cui vengono fotografati. Provate a immaginare uno dei bellissimi cardigan di Ysolda o uno qualunque dei capi di Jared Flood fotografati ammucchiati su un divano, con una luce pseudo ospedaliera e con le code ancora da nascondere. Sembrerebbero una porcheria, fidatevi, ci vorrebbe dell'immaginazione per intuire i magnifici risultati che una foto fatta come si deve riesce a comunicarci in tutto il loro splendore.
So che adesso starete pensando che un oggetto brutto è brutto anche se fotografato ad arte e un bel capo resta un bel capo comunque lo si ritragga, ma mentre la prima affermazione è (quasi) sempre vera, la seconda è falsa e fuorviante ed è quello che cercherò di dimostrarvi in questa breve carrellata di immagini.
Regola numero 1: la luce naturale
Scegliere di fotografare in un ambiente illuminato dalla luce diurna è fondamentale, perché la luce del sole, anche in interni, vicino a una finestra (magari diffusa e filtrata da una tenda chiara) permette di ottenere un'immagine più profonda, con colori più fedeli e con luci e ombre più morbide, piacevoli per l'occhio. L'uso del flash (dal momento che stiamo parlando di attrezzature non troppo professionali) in genere dà risultati orribili, immagini piatte, riflessi indesiderati e colori falsati.
Regola numero 2: ambientazione ed elementi di disturbo
Una foto racconta una storia, dà delle informazioni, ma, per essere piacevole da guardare e suscitare l'interesse dell'osservatore nei confronti del soggetto ritratto, deve avere una composizione equilibrata e una grande pulizia grafica.Ve l'immaginate Monna Lisa con un cartello di divieto di transito che le spunta da dietro la testa?
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| foto realizzata con flash e in ambientazione "sporca", l'orsetto non colpisce la fantasia, ma è solo un elemento di una composizione mal riuscita. |
Regola numero 3: mostrare il capo indossato
Anche se può sembrare banale, è sempre meglio trovare il tempo e un modello per realizzare scatti che ritraggono i nostri capi e accessori, perché non c'è proprio paragone. Un capo indossato è infinitamente più espressivo di uno steso su un letto (a proposito, gli sfondi fantasia sono da evitare, perché sono un grande elemento di disturbo), perché in questo modo se ne vedono molto meglio le caratteristiche e perché con un modello si può cercare di suggerire una storia, una situazione che rende l'immagine più interessante suscitando la curiosità e la fantasia dell'osservatore, cosa che farà rimanere il vostro progetto molto più impresso nella memoria di chi lo ha visto.
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| capo fotografato su un divano: lo sfondo sporca l'immagine e non si capisce come sia fatto il cardigan, l'osservatore non può essere coinvolto da un'immagine come questa. |
Regola numero 4: l'attrezzatura conta, ma fino a un certo punto
Per fare delle buone fotografie non è necessario possedere un'attrezzatura professionale o all'avanguardia. Posto che con un cellulare dotato di fotocamera di solito si ottengono risultati piuttosto scarsi sia in termini di definizione dell'immagine che in termini di elasticità del mezzo (le condizioni di luce devono essere sempre ottimali e non si può lavorare troppo su certi parametri), con una discreta compatta di quelle economiche si possono fare scatti di buona qualità.
Un cavalletto potrebbe essere molto utile, soprattutto se volete fare degli autoscatti mentre indossate i vostri capi (trovare modelle compiacenti non è sempre facile).
continua...




Orsetta hai ragione da vendere!
RispondiEliminaScusa se mi permetto di segnalare un link (se non lo conosci già) che a me è stato utile (anche se continuo a fare foto da schifo per la fretta di postarle!)
http://www.unideanellemani.it/foto-fai-da-te-lezioni-di-still-life-di-luciana-ognibene
ciao ciao
Grazie del link, può essere utile!
EliminaAnche a me capita di fare foto che non sono proprio impeccabili, ma cerco di evitare il peggio, e questo mio post (con le puntate che seguiranno) riassume tutto quello che si può fare per conciliare la fretta, la mancanza di attrezzature professionali e di modelli compiacenti con l'esigenza di non mortificare con scatti indecenti il frutto del nostro lavoro : )
Molto utili queste informazioni. Anch'io sono una fotografa provetta e faccio tutti i miei sforzi per ottenere risultati passabili, purtroppo qualche volta non riesco ad ottenere nemmeno una minima parte di quello che vorrei. Dipenderà dal tempo, sempre scarso, e dall'ambiente non proprio ideale. Penso che dovrei mettere più attenzione all'operazione. Grazie dei suggerimenti e a presto.
RispondiEliminaCiao Astrea, io no sono una fotografa provetta. Ho seguito diversi corsi e sono appassionata di fotografia da quando avevo 11 anni, ma spesso mi accorgo che fare foto per passione e sforzarsi di ritrarre nel modo migliore i miei lavori sono due cose molto distanti fra loro. I motivi sono in parte quelli di cui parli tu, ma penso che spesso si sottovaluti l'importanza dell'immagine ed è di questo che vorrei parlarvi. Grazie per il tuo contributo!
EliminaHai proprio ragione... anche sulla reperibilità di modelli/e compiacenti!
RispondiEliminaE la pioggia costante delle ultime settimane non facilita il compito. Magari è il momento giusto per studiare; quando il sole si deciderà a fare il suo lavoro, saremo pronti per "scattare".
Ciao :)
Infatti, lo aspettiamo al varco e, nel frattempo, si sferruzza ; )
EliminaCiao e grazie della visita : )
Ottimi consigli, ne farò tesoro (e voi sapete quanto ne abbia bisogno viste le mie orrid-foto).
RispondiEliminaAdesso non esagerare ; )
EliminaComunque sono consigli che mi permetto di dare, consapevole di non riuscire a metterli in pratica io stessa tutte le volte che vorrei. Spesso ci vorrebbero più che altro più tempo e pazienza! Ciao : )