Singing in the Rai, ma non troppo

Domani, le mie allieve ed io canteremo sotto la pioggia, sperando che sia solo una metafora e che il sole ci accompagni, perché sarà una lunga giornata di maglia.

Alle 10.30 inizierà il corso a puntate che vede protagonista il cardigan Singing in The Rain e (a parte il caso di un paio di fantasiose anarchiche, che hanno scelto soluzioni alternative) un filato che apprezzo particolarmente, Cashmere 30, di Concept by Katia.

Al termine delle due ore di lezione, le infaticabili del gomitolo si fermeranno per la pausa pranzo e, alle 15.00 avremo il nostro Stitch'n'bitch mensile (incontro gratuito per lavorare in compagnia). Se siete a Genova e volete partecipare allo stitch'n'bitch, venite a trovarci in vico S. Cristoforo 9, se volete informazioni sui corsi dell'associazione, visitate la pagina EVENTI di questo blog o scrivetemi (aknittingbear(@)gmail.com).


La scuola di maglia dell'orso vi aspetta!

Se invece abitate lontano, trovate il mio modello  (e tutti gli altri) su ravelry, http://www.ravelry.com/patterns/library/singing-in-the-rain-5, e poi, ogni tanto mi sposto, potrei anche capitare vicino a voi per un cOrso...
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CM198 x Cuore di Maglia


"ogni essere umano ha un cuore,
ma in alcuni di noi batte un cuore di maglia"





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Un nuovo pattern

Inserito nel quadro di un progetto più ambizioso, che ci vedrà impegnate con una piccola collezione di capi per bambini, ecco in nuovo pattern gratuito made in CM198:

Pulcini Cardigan


Il pattern, molto semplice, lineare, pensato per essere una ricetta da adattare a tutte le personalizzazioni possibili e da arricchire con l'uso della fantasia. Le taglie sono tre, per prematuri, per bimbi nati a termine e fino ai 3 mesi, ma è sufficiente usare un filato e dei ferri più grossi e allungare un po' la parte del corpo con qualche ferro extra per ottenere una taglia 3/6 mesi o 6/12 mesi. Ci piacerebbe che qualcuno volesse farne uno o più da regalare a Cuore di Maglia, l'associazione che rifornisce di piccoli capi, copertine e altro molti reparti di patologia neonatale sparsi per l'Italia e non solo.

 Il pattern è su Ravelry, in italiano e in inglese, si può scaricare gratuitamente dalla "bottega" del Collettivo Maglia 198.

Un'ultima raccomadazione: per questo modello è necessario utilizzare filati naturali, morbidi, senza pelo e di buona qualità, i bambini piccoli non hanno bisogno dello scrub.

Un grosso grazie alle tester Lana-Luna e Isa1950!
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Fotografare i progetti: sì e no (prima parte)



Che ci piaccia o no, gran parte del successo dei nostri progetti su Ravelry, facebook e in rete a livello generale dipende dal modo in cui vengono fotografati. Provate a immaginare uno dei bellissimi cardigan di Ysolda o uno qualunque dei capi di Jared Flood fotografati ammucchiati su un divano, con una luce pseudo ospedaliera e con le code ancora da nascondere. Sembrerebbero una porcheria, fidatevi, ci vorrebbe dell'immaginazione per intuire i magnifici risultati che una foto fatta come si deve riesce a comunicarci in tutto il loro splendore.

So che adesso starete pensando che un oggetto brutto è brutto anche se fotografato ad arte e un bel capo resta un bel capo comunque lo si ritragga, ma mentre la prima affermazione è (quasi) sempre vera, la seconda è falsa e fuorviante ed è quello che cercherò di dimostrarvi in questa breve carrellata di immagini.

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La mag*l*ia sullo scaffale

Alice Starmore's book of Fair Isle knitting


209 pagine
Dover Publications
Prezzo di copertina 23,86 €



L'autrice, designer, artista e fotografa scozzese, ci guida attraverso la storia e la tecnica della lavorazione Fair Isle in un viaggio affascinante. Paesaggi e dettagli naturali (sassi, conchiglie, foglie e fiori), ma anche scene di vita urbana (automobili, silos, case, scorci portuali) vengono accostati a campioni di maglia Fair Isle, per farci capire come si possano accostare i colori e come quest'arte sia profondamente legata al territorio da cui ha avuto origine.
Se subite il fascino della Scozia e il vostro sogno è un viaggio alle isole Shetland, questo libro fa per voi. La parte storica è molto curata e interessante e fornisce informazioni variegate, dallo sviluppo dell'economia delle isole Shetland e sull'influenza del lavoro a maglia su di essa all'origine simbolica dei motivi decorativi degli schemi Fair Isle.

1921:Il Duca di Windsor (poi diventerà re con il nome di Edoardo VIII) indossa un pullover Fair Isle. La sua popolarità diede un grande impulso al commercio di questo genere di capi (ritratto di John St. Helier Lander)

Il libro contiene centinaia di grafici per realizzare motivi Fair Isle, dalle bordure più piccole agli schemi più complessi. La sezione tecnica è completa e illustrata con immagini grandi e chiare e spiega molto dettagliatamente la lavorazione stranded e la famigerata tecnica degli steek per lavorare tutto il maglione in tondo e poi praticare dei tagli per inserire le maniche (da far tremare le ginocchia!). I dodici modelli proposti hanno un look un po' datato (il libro è stato scritto nel 1988), ma occorre tenere conto che si tratta comunque di capi classici, interpretati nel solco della tradizione, e poi, nell'ultimo capitolo è possibile imparare a disegnare i propri modelli in 7 passi...

Purtroppo non esiste una versione tradotta in italiano, ma per chi legge l'inglese trovo che questo libro sia un'ottima risorsa.

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Risposte...fatte a mano!



Cristina fa parte delle nuove amicizie nate online, dopo un primo scambio di messaggi abbiamo avuto modo di incontrarci davanti ad una bella tazza di caffè, anzi... bicchiere visto che era piena estate e il caldo era torrido. E' stata una chiacchierata piacevole e istruttiva, durante la quale abbiamo spaziato fra vari argomenti, ferri, gomitoli, cani, lavoro, riflessioni su "come vanno le cose" e, quando insieme alle mie colleghe del CM 198 si è deciso di proporre delle interviste, è stata una delle prime persone a cui ho pensato.
Se volete conoscerla meglio andate a fare un giro su pensierifattiamano.it (il titolo è già tutto un programma!) e godetevi l'intervista, le sue risposte sono come lei: amichevoli e profonde.

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